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AI & Dev 7 min lettura Luglio 2026

Come uso Claude e Cursor
per sviluppare il doppio.

Non uso l'AI per scrivere codice al posto mio. La uso come un senior developer sempre disponibile che conosce ogni framework, non si stanca mai e non giudica le domande stupide. La differenza è sottile ma cambia tutto.

Il problema che l'AI ha risolto davvero

Prima di Cursor e Claude, il mio workflow aveva un collo di bottiglia preciso: la documentazione. Ogni volta che usavo una libreria nuova o una funzione che non ricordavo perfettamente, aprivo tre tab, cercavo su Stack Overflow, leggevo la doc ufficiale, tornavo al codice. Perdevo 15-20 minuti per ogni piccola incertezza.

Moltiplica per 10-15 volte al giorno. Sono 2-3 ore perse in ricerche che non producono nulla di valore diretto.

2h risparmiate al giorno in ricerche e documentazione
più veloce sul debug di errori complessi
60% del boilerplate generato automaticamente

Questi non sono numeri teorici — li ho misurati tracciando il tempo su Toggl per 3 mesi. Prima e dopo l'adozione di questo workflow.

Gli strumenti: non servono tutti

Il mercato è pieno di tool AI per sviluppatori. La maggior parte fa la stessa cosa in modo leggermente diverso. Io uso due soli strumenti in modo sistematico:

🤖
Claude (Anthropic)
Per ragionamento complesso, architettura del codice, debugging difficile e spiegazioni profonde. È il mio "senior developer" virtuale.
Pensiero
Cursor IDE
Per completamento inline, refactoring veloce e generazione di componenti nel contesto del progetto aperto. È il mio editor quotidiano.
Velocità
🔍
Claude per la SEO
Analisi di meta tag, schema markup, struttura degli heading e keyword density. In 5 minuti ottimizza una pagina che richiederebbe 40 minuti manualmente.
Contenuto
📋
Claude per i clienti
Brief tecnici, preventivi, email di follow-up, documentazione del progetto. La parte amministrativa del lavoro freelance che odiavo fare.
Business

💡 Perché non uso GitHub Copilot

Copilot è ottimo per completamento di righe singole. Ma per ragionare su un'architettura, spiegare perché un approccio è sbagliato o aiutarti a pianificare una feature complessa, Claude batte tutti. Ho provato entrambi per 6 mesi — il ROI di Claude è più alto perché risolve problemi più profondi.

Il mio workflow quotidiano — ora per ora

Non uso l'AI in modo casuale. Ho un sistema preciso che seguo ogni giorno. Questo è ciò che fa davvero la differenza tra "giocare con l'AI" e "lavorare con l'AI".

01

Mattina: pianificazione con Claude

Prima di aprire il codice, descrivo a Claude cosa devo costruire quel giorno. Non il codice — l'obiettivo. "Devo aggiungere un sistema di filtri per prodotti a uno store Shopify con Next.js. Ho questi vincoli..." Claude mi aiuta a scegliere l'approccio giusto prima di scrivere una riga.

02

Sviluppo: Cursor per il codice veloce

Con Cursor aperto, uso Cmd+K per generare componenti, Cmd+L per chiedere modifiche inline. Il Tab autocomplete di Cursor impara il tuo stile di codice — dopo 2 settimane suggerisce completamenti che sembrano scritti da te.

03

Blocco: Claude per il debug profondo

Quando mi blocco su un errore strano, non cerco su Google. Incolla l'errore su Claude con il contesto: il codice, cosa mi aspettavo, cosa succede invece. 9 volte su 10 risolve al primo tentativo. Le altre, mi indica la direzione giusta.

04

Fine progetto: review con Claude

Prima di consegnare un progetto, incolla il codice principale su Claude e chiedi una code review. "Cosa potrebbe rompersi? Ci sono problemi di performance? C'è qualcosa che un senior non approverebbe?" Questo ha salvato me da figuracce con i clienti almeno 5 volte.

I prompt che uso ogni giorno

La qualità dell'output dipende quasi sempre dalla qualità del prompt. Questi sono i miei template reali — quelli che uso su progetti pagati, non esperimenti.

Prompt #1 — Architettura componente
// Contesto sempre in cima Sto lavorando a un progetto Next.js 14 con Tailwind CSS e TypeScript. Il cliente ha un e-commerce Shopify e voglio mostrare i prodotti su una landing page esterna con fetch dall'API Storefront. // Problema specifico Devo creare un componente ProductCard che mostri: - Immagine, nome, prezzo, varianti disponibili - Skeleton loading state - Gestione errori se il prodotto non è disponibile // Vincoli Non usare librerie esterne. Solo React e Tailwind. Scrivi TypeScript con i tipi corretti per la Storefront API.
Prompt #2 — Debug preciso
// Mai incollare solo l'errore — dai sempre il contesto Ho questo errore in produzione su Vercel: Error: Cannot read properties of undefined (reading 'map') Stack trace: [incolla qui] Il componente fa fetch dei dati da Supabase al mount. In locale funziona perfettamente. In produzione solo a volte. // Questo dettaglio cambia tutto Ho notato che succede solo quando l'utente non è loggato. Qual è la causa più probabile e come la risolvo definitivamente?

La chicca che nessuno ti dice: Claude ragiona meglio quando gli dici cosa non vuoi. "Non voglio usare Redux, non voglio dipendenze esterne, non voglio soluzioni che richiedano un backend" — questi vincoli negativi producono soluzioni molto più pulite e usabili.

Prompt #3 — Refactoring senza rompere nulla
// Il mio preferito per i progetti legacy Questo componente funziona ma è illeggibile e difficile da mantenere. [incolla codice] Refactorizzalo seguendo questi criteri: 1. Separa la logica dalla UI (custom hook) 2. Aggiungi gestione errori dove manca 3. Rendi ogni funzione testabile in isolamento 4. Non cambiare il comportamento esterno — solo la struttura interna Spiega ogni modifica che fai e perché.

L'AI non mi ha reso più pigro. Mi ha reso più ambizioso — perché ora posso costruire cose che prima erano fuori dalla mia portata temporale.

— Manuel Cerasuolo

Cosa l'AI non può fare per te

Sarei disonesto se non dicessi anche questo. Dopo 18 mesi di uso intensivo, ho capito dove l'AI fallisce sistematicamente:

I limiti reali

Come iniziare se parti da zero

✅ Piano d'azione in 3 settimane

Settimana 1: Installa Cursor e usalo sul tuo progetto attuale. Non cambiare nulla — solo osserva i suggerimenti. Accettali quando ti sembrano giusti, ignorali quando no. Il tuo occhio critico rimane il filtro finale.

Settimana 2: Inizia a usare Claude per i problemi su cui ti blocchi. Copia l'errore, aggiungi contesto, chiedi. Analizza le risposte — non copiarle ciecamente.

Settimana 3: Inizia a usarlo per la pianificazione. Prima di scrivere codice, spiega il problema a Claude. Questo step da solo vale più di tutti gli altri messi insieme.

Il mindset giusto non è "l'AI scrive il codice, io lo copio". È "l'AI è il mio interlocutore tecnico più disponibile — lo uso per pensare meglio, non per pensare meno".

Chi usa l'AI in modo passivo produce codice mediocre che non capisce. Chi la usa in modo attivo — come uno strumento per ragionare — produce codice migliore di quanto facesse prima.

Vuoi imparare a usare l'AI nel tuo workflow?

Faccio sessioni 1:1 su questo esatto argomento — dal setup iniziale ai prompt avanzati, adattati al tuo stack e ai tuoi progetti reali.

Manuel Cerasuolo — Digital Designer e sviluppatore web con AI
Manuel Cerasuolo Digital Designer & Creative Coder — Barcellona